E’ il 30 luglio, e’ pomeriggio, e fa caldo.
Sono al computer a studiare dei numeri per un progetto che ho in mente, ma le idee girano lente… fa caldo!
Ad un tratto un pulsante di Skype si apre sulla barra delle applicazioni e lampeggia arancione.
Da quando sono facilitatore delle ebaycast l’elenco dei contatti presente nel mio account di Skype si e’ rinfoltito di venditori eBay: tutta gente operosa, seria, quella gente che non si lamenta mai, ma lavora, lavora, per un’idea, per un sogno, per portare il pane a casa. E le ebaycast sono state uno stupendo regalo, a mio parere, che ebay Italia e Daniele Bogiatto (il SuperEsperto eBay) ci hanno fatto: un efficace strumento di formazione on-line del tutto gratuito, nel quale si puo’ anche interloquire ed esporre i propri dubbi personali sulle funzioni della piattaforma.
Avere contatti in Skype, inoltre, significa poter inviare, rapidamente, un messaggio testuale a tutti, e iniziare una chat, che puo’ durare anche giorni e giorni, perche’ puo’ essere ripresa quando si vuole.
Questa volta il messaggio arrivava a me, insieme a tanti altri.
Allora spingo sul pulsante che lampeggia e leggo:
“Ciao a tutti :-O”
“Ho letto tutto
”
“sapete da quanto tempo penso che ci vogliano fare tutti fuori affinche’ vendano loro?”
“chi maneggia il miele si lecca le dita”
“vado di la’”
“a dopo”.
Frasi all’apparenza sconnesse, che compaiono come di botto in questa finestra di Skype.
In poche frazioni di secondo 2 pensieri si accavallano nella mia mente: “il solito negativismo imperante…” è il primo di questi due.
Il secondo non è un pensiero: e’ una sensazione che mi pervade, un sospetto, un sesto senso di quelli di cui non si ritiene neanche l’esistenza: “E’ successo qualcosa!”.
Col senno di poi resto sbalordito da questa percezione, da questa curiosa intuizione: era come se fossi stato certo, istantaneamente, che era appena successa una cosa grave, e grossa, grossa quanto una casa.
Paola Bonomo, Senior Director Marketing at eBay, aveva comunicato, lo scorso 21 luglio, all’interno del suo blog presente su eBay, un blog nel quale scrive in veste di semplice utente eBay, la presenza di 2 aste relative ad automobili nuove, messe in vendita dal negozio ufficiale Renault Italia su eBay.
Ma la comunicazione era passata innosservata, per diversi giorni.
I blogs di ebay sono uno strumento gratuito, fornito da ebay ai suoi utenti, per costruire un diario giornaliero delle proprie attivita’ e dei propri pensieri. Uno strumento che potrebbe peraltro essere utilissimo per chi fa business su ebay e vuole diramare comunicati stampa, avvisi, alla propria clientela, a chiunque passi dalle proprie inserzioni. Ma si tratta di uno strumento che e’ finito annegato, tra i tanti offerti da ebay. Talmente annegato che probabilmente e’ poco letto, poco usato e comunque preso d’assalto da utenti che sembrano risiedervi permanentemente, che usano lo strumento per scambiare idee, confondendolo quasi con un forum, non comprendendo che un blog non e’ e non ha gli strumenti di dialogo tipici di un forum.
Ad ogni modo qualcuno si accorge del messaggio e come di solito fa un utente ebay, anche minimamente pratico della piattaforma, inizia ad interrogare il sistema visualizzando la pagina dell’account renault_italia, la pagina dei suoi feedback, gli oggetti precedentemente acquistati o venduti.
Risulta subito evidente che qualcosa non quadra: l’account renault_italia ha acquistato 10 portachiavi renault. E fin qui, almeno teoricamente, non ci sarebbe nulla di strano. Se non fosse pero’ subito evidente che questi portachiavi in realta’ non esistono, che questi portachiavi sono in realta’ inserzioni ‘di comodo’, messe su ad arte per far acquisire i primi 10 feedback a questo account. Infatti il portachiavi messo in vendita e’ sempre lo stesso, con la stessa fotografia, la stessa informazione descrittiva laconica, lo stesso prezzo ridicolo: 1 centesimo.
Ma la notizia ancora piu’ grave deve ancora arrivare: tra i venditori del portachiavi compare Nicola Marconato con ben 2 suoi account (nicola.marconato e asinelloviola). Nicola Marconato e’, come da lui stesso dichiarato nel suo curriculum presente online, Category Manger Motors di eBay (e non e’ un mio errore, sta proprio scritto cosi’).
Dentro di me scende un gelo indicibile. La fiducia che sostiene il business core della piattaforma e’ drammaticamente infranta.
Quante persone, avvicinandosi a eBay, si sono poste mille domande diffidenti: ma come e’ possibile mettere in vendita un oggetto con un’asta che parte da 1 euro? Se vinco un’asta e pago anticipatamente l’oggetto, chi mi garantisce che ricevero’ l’oggetto che ho effettivamente acquistato? Se un utente ha tutti questi feedback positivi come posso essere certo che non siano stati rilasciati da suoi amici?
Nella sua lettera il fondatore di eBay, Pierre Omidyar, dice che “Nel creare un mercato aperto che incoraggiasse trattative oneste spero di rendere più facile fare affari su Internet con persone che non si conoscono“. Tutto quindi doveva basarsi sulla fiducia. Una fiducia che in ogni transazione commerciale veniva data, e poi la si riceveva indietro.
E tante volte avevo ammonito i miei colleghi ebayers, che avevano perso di vista questo concetto, ricordando loro che dovevamo far riferimento a questa lettera. Tante volte avevo mostrato a chi mi poneva le suddette domande questa illuminante lettera.
Oggi questa lettera viene infangata proprio da un dirigente eBay, che al fine di agevolare maldestramente l’ingresso di un colosso del mercato automobilistico, realizza delle inserzioni fasulle, per definire a suo favore, dei feedback fasulli.
Scandalo.
Ad oggi 4 agosto, a 6 giorni di distanza dalla scoperta di questo misfatto, nessuna comunicazione ufficiale di eBay Italia ci rincuora.
Un mito, un senso di appartenenza, l’utopia di un mondo che si regge sul valore della fiducia, appare infranto.
L’ottusita’ grassa di dirigenti trincerati dentro uffici inaccessibili, colmi di tetro silenzio, sembra optare per una ennesima assenza.
Questa volta imperdonabile. Questa volta fatale.
Come potro’ usare ancora quella lettera?